martedì 1 ottobre 2013

E FORNO SIA

Come i miei amici sanno, come sanno le mie amiche creative del mio blog-alter ego, convivo amabilmente da una vita, la mia vita, per la precisione, con Murphy, un simpatico scassaballe che si diverte ad animare le mie giornate. Come con la carta "Imprevisti" al Monopoli, ogni tanto (diciamo piuttosto spesso) qualcosa va male. E siccome io, per principio, non posso darla vinta a nessuno, cerco di sfruttare a mio vantaggio le situazioni spiacevoli quantomeno per tamponare i danni.

Dopo anni di onorata carriera il mio forno a microonde è svampato. "Non riparabile" declamava l'sms inviatomi dal riparatore tecnologico che ormai mi chiama per nome tante volte mi ha visto (per motivi professionali, of course) nella mia carriera da casalinga. Ho tentato di resistere, sperando che qualcuno lasciasse sul mio zerbino un microonde smarrito o che ne trovassi uno che facesse autostop e volesse essere adottato. Alla fine ho optato per un giro informativo nella solita catena di elettronica per capire cosa fosse successo in tutti questi anni alla categoria. 

Oltre ad aver scoperto che i microonde hanno delle capienze variabili dal ditale al tacchino, cosa che avevo del tutto dimenticato, oltre ad essere smarrita completamente davanti ad una variabilità di prezzo francamente sconcertante e disarmante, ho guardato, confrontato, preso appunti.

Le mie ricerche di mercato, di qualunque cosa si tratti, soprattutto quando so di non sapere, il che capita davvero troppo spesso, termina sempre davanti ad una tastiera. Cerco feedback, opinioni, spiegazioni. Insomma sfrutto le esperienze altrui. Qualche ricerca nei siti  i elettronica più classici, e una volta individuato il forno con le caratteristiche adatte basta fare una ricerca su Google. Un aggregatore che confronta i prezzi suggerisce poi il prezzo migliore. 

La mia scelta è stata quella di un forno con più funzioni, in modo che i miei 3 figli, in mia assenza (sono felicemente separata) possano sopravvivere riscaldandosi latte (se si fanno una zuppetta con un pò di pane secco potrebbero anche non morire di fame) o cuocendosi una fantastica pizza surgelata in modo che io possa godere dei miei rarissimi e meritatissimi momenti di libertà senza alcun senso di colpa.


basta poco per risparmiare qualche euro da utilizzare per fare altro, una cena con le amiche o anche un buon libro. O anche una manicure. La parola d'ordine è OTTIMIZZARE! Sempre e comunque.
Con un minimo di ricerca mirata ho comprato su Amazon il forno che avevo scelto. Le alternative erano:

1) Forno bianco 183,14
2) Forno grigio 213,83
3) Forno grigio 273,87

I forni 2 e 3 del tutto identici, hanno un prezzo diverso perchè il 3 è venduto da un altro rivenditore tramite Amazon. Nella catena visitata  da me fisicamente il prezzo era di  249. 

Comodamente sdraiata come Paolina Bonaparte sul mio divano, ho risparmiato dai 30 agli 80 euro. Non ho sprecato tempo per girare di qua e di là, non ho sprecato benzina nè pagato parcheggi. Avendo concluso l'acquisto entro la giornata di ieri, ho eluso l'aumento dell'Iva e infine, cosa da non sottovalutare affatto, il forno mi verrà comodamente consegnato a casa  in 3 o 4 giorni al massimo, probabimente dal solito corriere simpatico e gentile il quale è ormai di casa.

1 commento:

  1. Ultimamente su amazon siamo di casa, non chiediamo neanche più permesso! ;)
    (p.s.: un minimo di feed per poterti seguire lo metti? Mica voglio perdermi le tue chicche, anche qui...) ;)

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