sabato 14 dicembre 2013

ALTRO CHE DEODORANTE!

 Dopo più di 20 anni di onorato servizio, il mio Folletto ha esalato il suo ultimo respiro. Potevo percorrere la strada della riparazione nel solito Centro monopolista della mia città dove ti tocca passare quando si sfascia qualunque cosa di  qualunque marca e dove sono stata tante di quelle volte che ormai mi chiamano per nome. Ma poi ho optato per acquistarne uno nuovo, molto più funzionale e maneggevole. Del resto se non ci pensa il Governo, dobbiamo pensarci noi a far ripartire l'economia e spendere, anche se forse era meglio comprare un aspira-liquidi tanto mi sono dissanguata.
 
Comunque la furbata che mi ha insegnato l'unica venditrice Vorker che abbia mai conosciuta (in genere è un mondo  di rappresentanti maschilissimo) è che è del tutto inutile comprare costosissimi profumini deodoranti. Basta aspirare una piccola manciata di granuli di ammorbidente Vernel cristalli. Provare per credere. Ogni volta che si accende l'aspirapolvere, si diffonde nell'aria il profumo che avete scelto
 

venerdì 4 ottobre 2013

FUNGHI E SPAZZOLINO

Ogni mercoledì vado a fare la spesa in uno dei mercati della mia città: per me è un luogo di incontri piacevoli con amiche e conoscenti, di chiacchierare amicali con ambulanti ormai miei punti di riferimento, nonchè dei miei soliti affaracci.
Da uno dei mie soliti ambulanti ho comprato frutta e verdura. Ora, quando diventi una sorta di cliente fisso, l'occhio di riguardo c'è sempre. Soprattutto se sei sempre cortese e sorridente (tattica strategica da usare SEMPRE e con CHIUNQUE). E sono tornata a casa con una cofanata (aggratis) di funghi champignon tutti belli interrati come solo loro sanno essere.

In casa siamo 4, 3 adolescens e io, vecchia (secondo loro, ah ah...) bacucca. Gli spazzolini da denti vanno cambiati periodicamente e non li butto mai. Alcuni li tengo in bagno per pulire negli interstizi, altri in cucina, in genere direttamente nel cestello della lavastoviglie così si lavano in continuazione.

Ho pulito i mie funghetti, ma per spazzolarli ho usato uno spazzolino da denti. Sono usciti perfttissimamente puliti, pronti per essere affettati e cucinati in padella.

martedì 1 ottobre 2013

E FORNO SIA

Come i miei amici sanno, come sanno le mie amiche creative del mio blog-alter ego, convivo amabilmente da una vita, la mia vita, per la precisione, con Murphy, un simpatico scassaballe che si diverte ad animare le mie giornate. Come con la carta "Imprevisti" al Monopoli, ogni tanto (diciamo piuttosto spesso) qualcosa va male. E siccome io, per principio, non posso darla vinta a nessuno, cerco di sfruttare a mio vantaggio le situazioni spiacevoli quantomeno per tamponare i danni.

Dopo anni di onorata carriera il mio forno a microonde è svampato. "Non riparabile" declamava l'sms inviatomi dal riparatore tecnologico che ormai mi chiama per nome tante volte mi ha visto (per motivi professionali, of course) nella mia carriera da casalinga. Ho tentato di resistere, sperando che qualcuno lasciasse sul mio zerbino un microonde smarrito o che ne trovassi uno che facesse autostop e volesse essere adottato. Alla fine ho optato per un giro informativo nella solita catena di elettronica per capire cosa fosse successo in tutti questi anni alla categoria. 

Oltre ad aver scoperto che i microonde hanno delle capienze variabili dal ditale al tacchino, cosa che avevo del tutto dimenticato, oltre ad essere smarrita completamente davanti ad una variabilità di prezzo francamente sconcertante e disarmante, ho guardato, confrontato, preso appunti.

Le mie ricerche di mercato, di qualunque cosa si tratti, soprattutto quando so di non sapere, il che capita davvero troppo spesso, termina sempre davanti ad una tastiera. Cerco feedback, opinioni, spiegazioni. Insomma sfrutto le esperienze altrui. Qualche ricerca nei siti  i elettronica più classici, e una volta individuato il forno con le caratteristiche adatte basta fare una ricerca su Google. Un aggregatore che confronta i prezzi suggerisce poi il prezzo migliore. 

La mia scelta è stata quella di un forno con più funzioni, in modo che i miei 3 figli, in mia assenza (sono felicemente separata) possano sopravvivere riscaldandosi latte (se si fanno una zuppetta con un pò di pane secco potrebbero anche non morire di fame) o cuocendosi una fantastica pizza surgelata in modo che io possa godere dei miei rarissimi e meritatissimi momenti di libertà senza alcun senso di colpa.


basta poco per risparmiare qualche euro da utilizzare per fare altro, una cena con le amiche o anche un buon libro. O anche una manicure. La parola d'ordine è OTTIMIZZARE! Sempre e comunque.
Con un minimo di ricerca mirata ho comprato su Amazon il forno che avevo scelto. Le alternative erano:

1) Forno bianco 183,14
2) Forno grigio 213,83
3) Forno grigio 273,87

I forni 2 e 3 del tutto identici, hanno un prezzo diverso perchè il 3 è venduto da un altro rivenditore tramite Amazon. Nella catena visitata  da me fisicamente il prezzo era di  249. 

Comodamente sdraiata come Paolina Bonaparte sul mio divano, ho risparmiato dai 30 agli 80 euro. Non ho sprecato tempo per girare di qua e di là, non ho sprecato benzina nè pagato parcheggi. Avendo concluso l'acquisto entro la giornata di ieri, ho eluso l'aumento dell'Iva e infine, cosa da non sottovalutare affatto, il forno mi verrà comodamente consegnato a casa  in 3 o 4 giorni al massimo, probabimente dal solito corriere simpatico e gentile il quale è ormai di casa.

TU CHE SAI TUTTO

Ciao cara, come stai? Bla bla bla. Fino a quando la domanda che rimbalzava nella mente dell mio interlocutore finalmente si materializza dopo aver vagato come un ectoplasma: "Senti un pò, tu che sai tutto...." E giù richieste di consigli e/o informazioni. E allora, siccome io non sono egoista, anzi, mi piace condividere le mie scoperte/furbate, ho deciso di regalarmi un blog nuovo di zecca dove raccontare come cerco di sopravvivere ottimizzando le mie risore, siano esse il tempo, lo spazio o i soldi. O dove racconto come o cosa ho scoperto per vivere un pò più facilmente o semplicemente.